LEGNA SFUSA, QUALE COMPRARE ??
Ti propongono di scegliere tra l’acquisto di legna spaccata fresca (contenuto idrico M50) a un prezzo di 12 euro/quintale (120 euro/tonnellata) e l’acquisto di legna spaccata essiccata con contenuto idrico misurato del 20% a un prezzo di 15 euro/quintale (150 euro/tonnellata).
Quale comperare?
1º caso: M50 prezzo 120 euro/t = 52,2 euro/MWh
2º caso: M20 prezzo 150 euro/t = 36,7 euro/MWh
In questo caso, quindi, è più conveniente comperare legna secca anche se ha un prezzo alla tonnellata più elevato.
LEGNA IN BANCALE, QUALE COMPRARE ??
Un bancale solitamente ha un volume di 1,8 metri steri accatastati. Supponiamo di avere un bancale di legna spaccata di faggio che può essere fresca (M50) oppure essiccata (M20). Quanto pesa il bancale di legna fresca? E quanto quello di legna essiccata? Il bancale di legna fresca pesa 12 quintali, quello di legna essiccata invece pesa circa 7,5 quintali. Se il bancale costa 150 euro, si sta pagando 12,5 euro/quintale di legna fresca e 20 euro/quintale di legna essiccata.
Quale comperare?
1º caso: Bancale di legna fresca = 54,4 euro/MWh
2º caso: Bancale legna essiccata = 49,0 euro/MWh
A PROPOSITO DI….. USO DELLA LEGNA COME COMBUSTIBILE
Le caratteristiche dell’impianto sostenibile …
Calcola il calore necessario misurando la superficie o il volume da riscaldare, considerando eventuali dispersioni e la fascia climatica di appartenenza.
Il generatore deve disporre di una camera di combustione principale e di una camera di post combustione dei fumi residui.
Il rivestimento della camera di combustione con uno spesso strato di materiale refrattario protegge adeguatamente i materiali costruttivi e riduce le perdite di calore. Sono da preferire le camere di combustione di forma stretta e lunga piuttosto che ampia e bassa.
Una costruzione robusta e compatta, con ottime linee di saldatura dei materiali, riduce i rischi di una non corretta immissione dell’aria. La porta della camera di combustione deve essere solida e con meccanismi sicuri di chiusura.
L’immissione dell’aria di combustione attraverso un tubo che dall’esterno dell’abitazione arrivi direttamente all’interno della caldaia (nei modelli predisposti) riduce le perdite di calore.
Preferire canali da fumo lunghi o verticali rispetto a quelli corti o orizzontali.
Alcuni impianti moderni dispongono di sistemi elettronici o termo meccanici che ottimizzano la quantità di aria immessa e quindi la combustione.
E’ raccomandato l’acquisto di apparecchi certificati, preferendo impianti con riconoscimenti supplementari per una migliore resa termica, basse emissioni e consumi elettrici inferiori.
E’ obbligatorio il libretto impianto.
… e la sua installazione
Evita il fai-da-te
Rivolgiti a installatori che hanno seguito corsi di qualificazione specifici, cioè ad installatori abilitati dalla Camera di Commercio.
L’operatore deve installare l’impianto a regola d’arte in conformità alle norme tecniche di riferimento (norma UNI 10683).
A conclusione dei lavori fatti rilasciare sempre la “dichiarazione di conformità”, anche in caso di risanamento dell’impianto fumario.
ORA ENTRI IN GIOCO TU!
La scelta del combustibile:
🍀 usa solo legna secca; comprala all’inizio dell’estate e lasciala seccare al sole
🍀 utilizza la quantità di legna indicata dal costruttore della caldaia
🍀 conserva la quantità di legna giornaliera possibilmente in ambiente riscaldato
🍀 scegli ciocchi di legna di lunghezza ideale e possibilmente omogenea
🍀 usa legna di dimensioni uniformi, spaccata piuttosto che tonda (es. circonferenza 20 cm ≈ 9 cm diametro)
L’accensione:
🔥non usare carta per l’accensione
🔥favorisci l’immissione di aria nella fase di accensione
🔥introduci i ciocchi di legna più grossi solo dopo la formazione di un bel letto di braci (se la tua caldaia non ha l’accensione automatica)
🔥carica il focolare con piccole quantità di legna, senza sovraccaricarlo in fase di accensione manuale
🔥tieni sempre ben chiusa la porta dell’apparecchio
Sulla combustione …
👉Occorre raggiungere un’alta temperatura nella camera di combustione il più presto possibile per garantire la miglior resa della caldaia e ridurre di molto le emissioni inquinanti
👉Se la fase di accensione si svolge in maniera corretta, il fumo
della combustione diventa invisibile al più tardi dopo 15 minuti dall’accensione
👉Se il nostro camino emette molto fumo denso vuol dire che non avviene una buona combustione, è meglio intervenire facendo controllare l’impianto da un tecnico certificato
👉La presenza di odori indica una combustione della legna non corretta, con l’emissione di rilevanti quantità di sostanze nocive nell’ambiente
Sostituzione vecchi impianti
E’ utile sapere che …
sostituire un vecchio impianto con uno più efficiente non solo aiuta l’ambiente, ma fa anche risparmiare!
Un terzo dell’investimento per installare in casa una stufa, una caldaia o un termocamino può essere recuperato in soli due anni.
Il Conto Termico 2.0 (DM 16 febbraio 2016) incentiva interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra questi anche la sostituzione di impianti esistenti a biomassa con altri sistemi ad alta efficienza alimentati a fonti rinnovabili.
Cosa posso fare?
👍 per l’installazione della caldaia rivolgiti sempre a tecnici qualificati
👍 fai eseguire almeno una pulizia annuale del generatore e dell’impianto fumario da un installatore-manutentore abilitato e qualificato. Per la tua sicurezza e quelle dei tuoi vicini evita il fai da te
👍 rispetta quanto indicato dal costruttore nel libretto di impianto in termini di scelta del combustibile, accensione, combustione e manutenzione
👍 ottimizza il processo di combustione bruciando legna secca e utilizzando caldaie dotate di regolazione della quantità di aria immessa
👍 non bruciare legna verniciata, carta, plastica o altri rifiuti nell’impianto
👍 non bruciare sfalci, potature ed altri residui agricoli: all’aperto le condizioni di combustione non ottimali provocano, ancora di più, la formazione di composti tossici come il benzo(a)pirene
👍 controlla sul sito ARPAV lo stato della qualità dell’aria; in presenza di episodi acuti di inquinamento da PM 10 potrebbero essere emesse limitazioni all’uso della legna come combustibile a cura dei Comuni interessati dal fenomeno