Puffer della caldaia per il riscaldamento: cos’è e qual’è il suo funzionamento

Il puffer è una sorta di serbatoio di accumulo del calore, sotto forma di acqua calda, da utilizzare sia nell’impianto di riscaldamento sia per utilizzo sanitario. La sua funzione principale è, appunto, quella di accumulare l’energia termica in eccesso, così da poterla riutilizzare quando serve.

Tecnicamente, il puffer per il riscaldamento è composto da strati isolanti che non permettono la dispersione del calore e che mantengono calda l’acqua. In questo modo, quando ce n’è bisogno, questo apparecchio immette acqua già riscaldata all’interno dell’impianto, così da accelerare il raggiungimento della temperatura desiderata.

La caldaia a carico automatico a sua volta è costantemente informata in merito alla temperatura dell’acqua, attraverso delle sonde, grazie alle quali l’impianto di riscaldamento riesce a lavorare senza alcun spreco di energia. La caldaia deciderà di produrre più o meno calore in base alla disponibilità di energia termica presente nel puffer. Nella caldaia a legna invece ha la funzione di volano termico, ovvero accumulare il surplus energetico che la caldaia produce e rilasciarlo quando la caldaia è spenta.

Ma il puffer funziona bene su ogni tipo di caldaia? La risposta è sì, ma il funzionamento migliore si avrà in particolare sulle caldaie a biomassa, come quelle a cippato, a legna ed a pellet. Andiamo ad analizzare meglio i vantaggi di collegare un puffer a questi tipi di caldaia.

Vantaggi del Puffer:

  • Ottimizza la fase di combustione
  • Allunga la vita della caldaia a biomassa
  • Aumenta la resa e diminuisce le emissioni
  • Riduce i consumi
  • Attutisce e regolarizza i picchi di richiesta termica, come pure i surplus di produzione energetica
  • Aumenta il comfort per l’utente e consente maggior flessibilità nelle cariche di legna
  • Possibilità di integrazione con il Solare termico
  • E’ il sitema per avere il massimo comfort per lAcqua Calda Sanitaria (ACS)

Il Puffer è una sorta di “batteria” che permette di accumulare energia, e tale energia è utilizzabile per la casa semplicemente azionando una pompa anche se la caldaia è spenta o ha esaurito la carica di legna. Inoltre, funge alla stessa maniera come “batteria di accumulo energetico” per il solare termico.

Un errore banale e comune è quello di pensare che il puffer sia solamente uno spreco di energia e di calore, ma questa è la cosa più sbagliata.
Devi immaginare il puffer come se fosse la batteria della tua auto: se non la usi, non si scarica!
Un buon puffer ha mediamente 10 cm di isolamento, che impedisce la perdita di calore (se non di pochissimo, nell’ordine di 1-2 gradi in 24 ore).

Chi ti dice di risparmiare sul puffer, non ti dà il consiglio giusto!

 

NOTA IMPORTANTISSIMA:

BISOGNA ASSOLUTAMENTE METTERE UNA VALVOLA MISCELATRICE SULLA MANDATA DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Se non si mette, ogni volta che il risaldamento fa partire la pompa non c’è nessun controllo della temperatura di mandata, e quindi si verifica la “destratificazione” del puffer stesso, cosa che si deve assolutamente evitare.

Le temperature del puffer, vanno regolate in modo che il generatore faccia meno ON/OFF possibili, per diminuire di conseguenza i consumi. 

 

COME DIMENSIONARE IL PUFFER IN UN’IMPIANTO A PELLET O CIPPATO

Caldaia a pellet o cippato (a carico automatico)

20 litri/kWh caldaia = volume minimo quando si utilizza su impianto di riscaldamento a bassa teneperatura (a pavimento)

30 litri/kWh caldaia = volume minimo quando si utilizza su impianto di riscaldamento ad alta temperatura (a radiatori)

Oltre a questo, si deve considerare il fabbisogno di Acqua calda sanitaria (ACS) mediamente in ragione di 50/100 lt per persona. 

 

COME DIMENSIONARE  IL PUFFER IN UN’IMPIANTO A LEGNA
Caldaia a gassificazione di legna (a carico manuale)

10 litri per ogni litro di volume del vano di carico (minimo). Ad esempio, se il vano di carico legna è di 150 lt, il puffer dovrà essere minimo di 1.500 lt + il volume dell’Acqua calda sanitaria (ACS)

Se si dimensiona correttamente il puffer e la caldaia, gli intervalli tra una carica e l’altra di legna aumentano di molto.

 

COME DIMENSIONARE IL PUFFER IN UN’IMPIANTO A POMPA DI CALORE

Per la PDC, si devono calcolare almeno 30 litri/kWh di volume di accumulo (puffer) per immagazzinare la quantità di calore necessaria per avere un’ora di funzionamento.

Ma è MOLTO meglio affidarsi ad un tecnico professionista per fare questo calcolo.

Va ggiounto poi il fabbisogno di Acqua calda sanitaria (ACS)

 

LA DIFFERENZA TRA UN PUFFER E UN BOILER

Spesso vengono impropriamente chiamati allo stesso modo, ma questi serbatoi di accumulo termico presentano importanti differenze che li contraddistinguono.

Nel puffer l’acqua presente viene riscaldata ciclicamente e funge da circuito primario per eventuali scambiatori di calore, quindi è acqua tecnica che garantisce l’inerzia termica.

Mentre nel bollitore l’acqua contenuta nel serbatoio di accumulo è il fluido riscaldato, ed è quindi “a perdere”, per cui in questo caso sono gli scambiatori di calore interni al serbatoio – tipicamente un tubo a serpentina – a riscaldare il contenuto.

COME COLLEGARE IL PUFFER

 

Esistono molteplici tipi di puffer, in base alle singole esigenze (Puffer normale, Pipe in tank, Tank in tank, ecc ecc:)

Ci sono pure vari sistemi per produrre l’Acqua calda sanitaria (ACS) che vanno valutati assieme al professionista. 

foglio di calcolo dimensionamento puffer caldaia a legna