1. La canna fumaria è importante per avere un funzionamento ottimale della caldaia?

R: La canna fumaria è importante per avere un ottimo funzionamento della caldaia. Per ottenere questo bisogna avere una canna fumaria perfettamente coibentata, con la parete interna liscia (per evitare l’attrito tra le pareti internE del condotto e il flusso dei fumi), possibilmente circolare, di sezione adeguata (la sezione della canna fumaria viene indicata nella scheda tecnica della caldaia) ed il più possibile verticale, senza curve, tratti orizzontali, strozzature o allargamenti. Utilizzare possibilmente una canna fumaria in acciaio, doppia parete, con tappo di scarica condensa; tutti gli elementi componenti devono essere assicurati tra loro utilizzando le apposite guarnizioni e le fascette; utilizzare solo curve a 45°, evitando di far compiere ai fumi tratti orizzontali.

  1. Qual è il principio su cui si basa il tiraggio naturale?

R: Il tiraggio naturale è funzione soprattutto dell’altezza della canna fumaria e della differenza di densità tra i fumi di combustione all’interno del camino e l’aria esterna. In effetti, più i fumi sono caldi, meno sono densi, più sono leggeri, più facilmente l’aria esterna riesce ad espellerli dal camino.

  1. L’altezza della canna fumaria incide sul tiraggio?

R: L’altezza della canna fumaria incide prevalentemente sulla pressione della camera di combustione, in genere più è alta, maggiore sarà la depressione, però entro un certo limite (se troppo lunga i fumi raffreddandosi creano un ostacolo alla loro stessa fuoriuscita).

  1. Qual è l’altezza ideale della canna fumaria?

R: In base alla potenza della caldaia viene determinato il tiraggio naturale, quindi si stabilisce l’altezza ottimale della canna fumaria. Per un impianto domestico, le canne fumarie hanno un’ altezza variabile tra i 4/5 metri ed i 10/12 metri in verticale; l’estremità della canna fumaria deve risultare almeno 1 metro più alta della linea di colmo del tetto; inoltre, deve essere assicurata alla parete mediante le apposite staffe di ancoraggio; qualora il tratto di canna fumaria che si eleva al di sopra della linea di gronda risultasse di notevole lunghezza occorre ancorare la stessa con dei tiranti.

  1. La lunghezza della canna fumaria dipende anche dall’altitudine di dov’ è situato l’impianto?

R: Un impianto posto al livello del mare avrà in generale bisogno di una canna fumaria più corta di un impianto posto in alta montagna, perché con l’altitudine la pressione atmosferica diminuisce.

  1. Canna fumaria coibentata o no? Com’è meglio?

R: Essendo caldaie a tiraggio naturale, la canna fumaria è un elemento importante che incide sul funzionamento e la resa della caldaia. Il tiraggio è tanto migliore quanto più caldi rimangono i fumi che la percorrono. Per questo motivo la canna fumaria dovrebbe essere dotata di un buon isolamento termico. Un altro motivo importante per isolare la canna fumaria è quello di evitare che la temperatura dei fumi scenda al di sotto della soglia di condensa. Importante è anche la presenza alla base della canna fumaria di un tappo di scarico per la condensa.

  1. Le condizioni atmosferiche influiscono sul tiraggio? In che modo? Quali rimedi?

R: Si, le condizioni atmosferiche possono influire sul tiraggio perché i cambiamenti meteorologici sono sempre accompagnati da variazioni di pressione atmosferica: nelle belle giornate, la pressione atmosferica favorisce il funzionamento del camino; nelle giornate piovose, la bassa pressione atmosferica rende il compito più faticoso, invece le giornate fredde, aumentando la differenza di temperatura tra i fumi interni e l’aria esterna, favoriscono il tiraggio. Per evitare che tali situazioni si risentano sul vostro impianto potete montare una valvola a sportellino con contrappeso tipo KW

  1. Mi è stato detto che la mia canna fumaria ha un tiraggio troppo elevato. Un tiraggio eccesivo provoca inconvenienti? Quali?

R: Una canna fumaria che tira troppo crea delle difficoltà nel riscaldamento della casa in quanto una buona percentuale del calore prodotto va via attraverso il camino, quindi, anche una temperatura fumi elevata; difficoltà nel gestire la fiamma, anche chiudendo del tutto la pressa d’aria, la fiamma si “muove” sempre e brucia molto producendo poco calore (in pratica c’è una brace molto accesa, ma poca fiamma), quindi, è più che necessario montare il regolatore di tiraggio, tipo KW.

  1. Quando apro lo sportello per mettere la legna fuoriesce il fumo. Potrebbe essere l’errata messa in opera della canna fumaria, visto che per i problemi di spazio ho dei tratti orizzontali?

R: Una canna fumaria con molte curve e tratti orizzontali o inclinati, aumenta la propria lunghezza senza aumentare la propria altezza: ne consegue che la quantità di aria in essa contenuta, anche se più leggera dell’aria esterna, può avere un peso complessivo eccedente rispetto alla capacità di spinta della colonna d’aria esterna. Per questo le curve ed i tratti orizzontali, se indispensabili vanno compensati con un prolungamento del tratto verticale del camino. Nel momento in cui apri lo sportello per mettere il combustibile entra anche una certa quantità d’aria e se la canna fumaria e sottodimensionata, non riesce a smaltire l’aria in eccesso. Nei casi in cui la canna fumaria compie dei tratti orizzontali, la soluzione migliore e quella di applicare un equalizzatore di depressione canna fumaria.

  1. Come si può migliorare il tiraggio di una canna fumaria?

R: Per migliorare il tiraggio, si può scegliere se aumentare l’altezza o il diametro della sezione. Entrambe le soluzioni possono essere utili, ma per motivi diversi. Aumentando l’altezza della canna fumaria, si aumenta la depressione statica, cioè il tiraggio, mentre aumentando il diametro della sezione si diminuiscono le perdite di carico, cioè gli ostacoli posti al tiraggio stesso. In parole semplici, l’aumento dell’altezza aumenta la spinta, invece l’aumento della sezione diminuisce gli ostacoli alla spinta. Comunque, per ogni tipo di impianto, esistono una serie di coppie altezza/sezione che possono soddisfare le necessità. Nella scheda tecnica di ogni caldaia Kalorina, in base alla potenza, viene riportato il diametro della sezione di canna fumaria. In base al diametro e a seconda del tipo dell’impianto il vostro idraulico stabilisce l’altezza ottima della vostra canna fumaria.

  1. Ci sono dei elementi che aiutano a capire “al occhio” per cosi dire o che danno una indicazione di tiraggio eccesivo o scarso della canna fumaria?

R: Ci sono vari modi “manuali”per capire se il camino tira poco o troppo: consumi del combustibile, T° dei fumi, tipo di combustione, rumore che si sente anche a caldaia spenta, svuotamento veloce del braciere in MAN, aprendo lo sportello escono o meno fumi,ecc. Comunque il problema si risolve montando una semplicissima valvola che regola il tiraggio eccessivo.

  1. Che differenza c’è tra una canna fumaria in acciaio inox e una in refrattario di egual lunghezza e diametro?

R: Si, c’è differenza in termini di tiraggio e pulizia, le canne fumarie in inox si sporcano meno e sono più facili da pulire (perché avendo le pareti lisce impediscono il deposito della fuliggine); le canne in refrattario scambiano più lentamente rispetto a quelle in acciaio(specialmente se non coibentate, esposte agli agenti esterni, scambiano rapidamente).

  1. Canna fumaria in acciaio inox oppure in refrattario? Quale scegliere?

R: Dire quale delle due sia migliore è molto relativo (anche se quelle in acciaio raccolgono più consensi per la rapidità dell’istallazione), la cosa indispensabile per un corretto funzionamento della canna fumaria è la coibentazione, per evitare le dispersioni di calore all’ esterno e migliorare il tiraggio, inoltre la sezione (rigorosamente circolare, se possibile) e l’altezza devono essere adeguati alle dimensioni del focolare della caldaia. Comunque, è importante che non improvvisi e se possibile si faccia consigliare da un tecnico esperto nel settore.

  1. E’ necessaria la pulizia della canna fumaria?

R: Al contrario di quanto si è portati spesso a pensare, la canna fumaria si sporca e non esistono canne fumarie autopulenti, qualsiasi sia il materiale con cui sono costruite.

La canna fumaria deve essere pulita e controllata almeno una volta all’anno.

La manutenzione dell’impianto fumario è necessaria per:

  • La salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza di persone e tutto ciò che può essere a rischio di incendio;
  • Prevenire il possibile ritorno di fumi tossici;
  • Ridurre i consumi e migliorare il funzionamento e la facilità di accensione dei combustibili;
  • Salvaguardare l’ambiente;
  1. Cosa usare per pulire la canna fumaria?

R: Prima di tutto stabilire cosa conviene: “il fai da te” oppure rivolgersi a ditte specializzate?

Nel primo caso puoi cercare in commercio degli scovoli di metallo che vengono chiamati “istrici”, sono simili agli scovoli che si usano per pulire le bottiglie, ma sono molto più grossi. Hanno una estremità che si può avvitare su di un’ asta flessibile e si inseriscono nella canna fumaria. Ce ne sono di varie dimensioni e forme, occorre scegliere quella più adatta alla propria canna fumaria.

Consigliamo, per controllare lo stato di salute della tua canna fumaria, di rivolgervi a ditte specializzate in fumisteria.

  1. Esiste un minimo di temperatura ottimale per i fumi?

R: Meno di 180° letti sul termometro all’uscita fumi non è conveniente; a temperature inferiori, la fiamma ha minore potenza, aumentando, invece, le ceneri e nei tubi di scambio di polvere si formano delle incrostazioni. Fumi troppo bassi danno segno di poca “potenza” della caldaia. Ci possono stare range di 130°/180°, in base alla potenza della caldaia, considerando che la T° Fumi dipende da più fattori: combustibile, pulizia fascio tubiero, tiraggio canna fumaria,ecc.